AWS domina le “cloud wars”

Nelle cosiddette “Cloud wars” continua a dominare Amazon Web Services, scrive BusinessInsider.

Amazon ha infatti acquisito una maggiore partecipazione a Platform-as-a-service (PaaS), il segmento che rende più semplice per i clienti la scrittura e l’esecuzione di software cloud, eliminando la necessità per gli sviluppatori di preoccuparsi dei singoli server e di altri aspetti dell’infrastruttura, concentrandosi invece sugli strumenti di programmazione e sui processi di cui hanno bisogno. “In questo sistema Amazon sta crescendo in modo molto aggressivo, ecco perché stanno acquisendo una quota significativa”, ha detto l’analista di Gartner, Ed Anderson a Business Insider.

Nel 2018 Amazon ha aumentato dal 28,8% al 31,3% la quota del mercato da 25 miliardi di dollari, mentre Microsoft è salita dal 12 al 15%, Salesforce aveva l’11%, seguito da SAP, Oracle, Alibaba, Google e IBM.

Amazon si conferma dunque l’attore principale nell’infrastruttura come servizio (IaaS), che copre i componenti di base di una piattaforma cloud, incluso l’accesso ai server e allo storage anche se la quota di Amazon del mercato da 32 miliardi di dollari è effettivamente scesa lo scorso anno al 47,8% dal 49,4%. Microsoft è salita al 15,5% dal 12,7% (tra i primi 5 anche Alibaba, Google e IBM). E secondo Anderson ciò non significa che Amazon abbia iniziato a perdere terreno: “La considererei piuttosto una  considererei normalizzazione e non un fallimento di Amazon nel mantenere una quota di mercato”.

Lo spazio IaaS, considerato il segmento principale del mercato cloud, “si sta consolidando”, ha affermato Anderson. Man mano che il mercato matura, le aziende si muovono oltre il semplice utilizzo di IaaS per configurare server nel cloud e hanno una maggiore propensione per i servizi di fascia alta che possono aiutarli a creare software migliori. “Stiamo assistendo a un certo livellamento tra i migliori fornitori ma il motore di crescita di Amazon si sta spostando verso un numero maggiore di servizi a valore aggiunto”. Un aspetto significativo per il colosso Usa perché si traduce in un numero maggiore di aziende che richiedono più strumenti per configurare la propria infrastruttura nel cloud. “Amazon, grazie alla sua posizione dominante nelle infrastrutture, è una specie di erede naturale della crescita”, ha detto Anderson.