Il cloud italiano ai raggi X: ecco quanto vale

Il mercato italiano del cloud vale 2,77 miliardi. E’ quanto emerge dalla nona edizione dellOsservatorio Cloud Transformation promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e presentato al Campus Bovisa nel corso del convegno “Cloud Transformation: gli ingredienti mancanti”.

In Italia il cloud è diventato il modello preferibile nello sviluppo di progetti digitali nel 42% delle grandi imprese e addirittura l’unica scelta possibile nel 11% dei casi. Un cambiamento di paradigma che si conferma nelle più ampie strategie per l’evoluzione del sistema informativo aziendale che vedono già nel 54% delle organizzazioni una situazione ibrida e nel 21% un approccio ormai totalmente cloud.

I primi tre settori per rilevanza si confermano il manifatturiero (25% del mercato Public & Hybrid Cloud), il settore bancario (20%) e telco e media (15%). Seguono servizi (10%), utility (9%), PA e sanità (8%), retail e Gdo (8%) e assicurazioni (5%).

La spesa in Platform as a Service (PaaS), cresce del 38% e arriva a pesare il 16% del volume di spesa complessivo grazie alle funzionalità di abilitazione all’AI e ai Big Data Analytics. L’Infrastructure as a Service (IaaS) cresce del 24%, con un’accelerazione dei servizi di gestione dei container. Il Software as a Service (SaaS) +22% sul 2018, è guidato dai software di Artificial Intelligence e dalla posta elettronica certificata (PEC) che risente dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Oggi il 24% delle aziende possiede un team dedicato alla gestione della nuvola (era solo il 10% nel 2018), ma per sei aziende su 10 è difficile reperire le figure professionali necessarie sul mercato. Tra le PMI, ancora solo una su tre (30%) adotta soluzioni in Cloud, ma per queste l’approccio strategico alla Nuvola (Cloud-First o Cloud-Only) è in linea con quello delle grandi aziende.

Ad oggi, il 66% delle aziende che utilizzano servizi Public Cloud percepisce un gap di competenze da colmare nella loro gestione e per rendersi pronte a governare in modo efficace la Cloud Transformation agisce con due strategie sinergiche: da un lato si affida a consulenti esterni per reperire competenze specifiche (nel 65% dei casi), dall’altro potenzia il know how interno, formando il personale IT (56%) e assumendo nuove figure professionali dedicate (19%).

Queste competenze si stanno consolidando nelle aziende con percorsi che portano, in un numero crescente di casi, alla creazione di veri e propri centri di eccellenza Cloud con l’obiettivo di guidare questo percorso di trasformazione. Oggi il 24% delle aziende possiede un team dedicato alla gestione della nuvola, dato in crescita rispetto al 10% del 2018. Tra le imprese che non possiedono un centro di eccellenza, il 22% ha inserito comunque degli specialisti dedicati all’interno della Direzione IT e un ulteriore 17% ha intenzione di creare un team specifico in futuro.

Solo nel 21% dei casi il team Cloud, però, risponde direttamente al CIO e nel 31% è eterogeneo in termini di composizione, coinvolgendo quindi figure appartenenti a funzioni diverse da quella IT. Un elemento questo che può prefigurare la necessità di un maggiore commitment da parte del top management e dell’organizzazione nella Cloud Transformation affinché questa possa essere davvero pervasiva.