Google vuol restare in partita sul cloud

I dirigenti della società madre di Google LLC Alphabet, dopo aver preso in esame l’ipotesi di abbandonare l’attività di cloud computing pubblico all’inizio del 2018, hanno ribaltato i piani e ora puntano a diventare il numero due del mercato entro il 2023.
Tuttavia, scrive Mike Wheatley su SiliconAngle, alcuni dipendenti di Google sarebbero convinti che la società potrebbe ancora ritirarsi dal settore cloud se non riesce a raggiungere questo obiettivo ambizioso. In una dichiarazione fornita a SiliconAngle, Google ha definito il rapporto “semplicemente non accurato”.
Secondo quel che si dice, Larry Page, co-fondatore di Google, che fino ad ora era anche amministratore delegato di Alphabet, aveva deciso che era inaccettabile per la società seguire i leader di mercato Amazon Web Services e Microsoft nel mercato cloud. Ma The Information afferma che lui, insieme a Sundar Pichai, e al direttore finanziario di Alphabet, Ruth Porat, alla fine ha scelto di rimanere nel settore, fissando un budget quinquennale di 20 miliardi di dollari per le spese in conto capitale per cercare di recuperare il ritardo con i suoi rivali. I confronti sono comunque difficili, anche perché Google non fa uscire numeri finanziari dal suo business nel cloud.
Le smentite di Google sembrano certamente plausibili, almeno al momento. Oltre ai suoi investimenti in infrastrutture, la società ha infatti investito molto nelle persone, chiamando di recente l’ex dirigente della Oracle Corp. Thomas Kurian per guidare la sua unità cloud. A sua volta, Kurian ha fatto un certo numero di importanti assunzioni.
Google è inoltre noto per avere una solida trazione in specifici segmenti di cloud computing come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, i contenitori di software e Kubernetes e l’analisi dei dati. Nel frattempo, i suoi strumenti di produttività di G Suite sono un’alternativa popolare a Microsoft Office 365.
Gli analisti del settore concordano sul fatto che sembra improbabile che Google esca dal mercato cloud. Charles King di Pund-IT Inc. ha dichiarato a SiliconANGLE che è normale che le aziende ambiziose come Google esaminino il successo di varie linee di business e talvolta ribadiscano imperativi strategici.
“Il sottotesto delle discussioni sulla leadership di mercato tende a ignorare il punto più ampio, ovvero che gli ambienti ibridi che sfruttano più cloud sono diventati la norma”, ha affermato King. “In altre parole, non importa quanti soldi questo o quel venditore investano nel cloud, nessuno sarà mai in grado di dominare un mercato che sta andando in una direzione diversa.”
Uno dei problemi è l’ attività di infrastruttura cloud di Google è molto meno redditizia della sua principale attività pubblicitaria, e probabilmente questo ha spinto i dirigenti di Alphabet a rivedere il futuro della sua unità cloud, ha detto l’analista di Constellation Research, Holger Mueller. Però sembra chiaro che con la nomina di Kurian che Google ha deciso di raddoppiare sul cloud, ha aggiunto, sottolineando che la scelta di assumere l’ex dirigente di SAP, Robert Enslin, per guidare i suoi team di vendita sul cloud rafforza tale opinione. Quanto alla concorrenza con i big, “prima l’IA e l’ML vengono acquisite da utenti esperti e prima l’IA diventa un’arma competitiva sul mercato, migliore sarà Google”, ha affermato Mueller. “Accadrà sicuramente. La domanda è quando”.