Amazon ha regnato a lungo sul cloud. Ora deve respingere i suoi rivali [WSJ]

Il gigante tecnologico è sotto attacco mentre Microsoft and gli altri competitors provano a prendersi una fetta più grande del mercato del cloud dal valore di $266 miliardi.

Una nuova tempesta sta per colpire il cloud, secondo il WSJ. Amazon.com Inc. e Microsoft Corp. si stanno facendo pressione l’un l’altro mentre si battono per fornire alla “corporate America” potenza di elaborazione remota, dando vita a uno scontro che dominerà il mondo tech nel corso del prossimo decennio. I ricavi di questo settore – conosciuto come il settore del cloud computing – sono verticalmente aumentati del 246% negli ultimi dieci anni secondo una stima del 2020 fatta da Gartner Inc, una società di ricerca.

Alcune delle frecciatine più pungenti arrivano da Amazon, a lungo il fornitore leader di spazio di archivizione di dati alle grandi multinazionali. Andy Jassy, il CEO di Amazon Web Services, si è riferito a Microsoft durante il suo intervento il mese scorso ai partecipanti dell’incontro annuale dell’azienda a Las Vegas. “Non stanno prioritizzando ciò che importa a voi come clienti”, ha detto Mr. Jassy di Microsoft. I competitors, ha detto, spesso si limitano a copiare ciò che è già stato fatto. “Ci sono molte compagnie che sono diventate molto brave a spuntare le caselle, dove le caselle rappresentano funzioni che noi possiedamo e che loro si affrettano ad ottenere per poter dire di possederle anche loro”.

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Alcuni dei clienti del signor Jassy ne hanno preso nota. In una cena privata con alcuni CEOs di compagnie che usano i servizi cloud di Amazon, i partecipanti hanno discusso l’apparente ansia di Amazon riguardo ai propri competitors, in particolare verso la concittadina Microsoft. Ora il numero 2 del cloud, Microsoft ha vinto l’anno scorso il gigantesco appalto come fornitore di servizi di cloud computing per il quale Amazon era il favorito. L’appalto è valutato attorno ai $10 miliardi nel corso del prossimo decennio. Amazon sta contestando questa vittoria legalmente di fronte ai tribunali statunitensi. Per attrarre consumatori, Microsoft ha cominciato a dire a potenziali clienti che, a differenza di Amazon, quando loro si iscrivono ad Azure, la parte dell’azienda che si occupa di Cloud Computing, non dovranno preoccuparsi di vedere i propri dati di valore o informazioni aziendali immagazzinate nei server di un possibile competitor. “Noi non useremo i dati dei consumatori per poi competere con loro” ha detto Julia White, il vice presidente di Microsoft Azure durante un’intervista in ottobre.

Amazon è il leader indiscusso nel cloud, ma questa leadership si sta indebolendo. Amazon ha il 47.8% della quota di mercato per quanto riguarda la fornitura di infrastrutture cloud nel 2019 contro il 49.4% che possedeva l’anno precedente e il 53.7% dell’anno prima ancora, secondo Gartner. Microsoft è il secondo attore più grande nel settore del cloud pubblico con una quota di mercato del 15.5% del mercato nel 2018 mentre nell’anno precedente si attestava al 12.7% e quello prima ancora all’8.7%, sempre secondo Gartner.

Amazon era in anticipo sul settore. La compagnia stava investendo pesantemente in computer e server per mandare avanti il proprio business principale più di dieci anni fa e ha realizzato il valore di fornire questi servizi di computazione ad altri. I clienti ptoevano semplicemente pagare per usare la potenza di computazione di Amazon ed evitare grossi investimenti nell’acquisto e mantenimento di proprie attrezzature.

Il business è stato lanciato mentre sempre più multinazionali conteplavano l’idea di esternalizzare la loro fornitura di capacità di archiviazione di dati e quest’ultime rappresentavano circa il 13% delle vendite totali di Amazon durante i primi nove mesi del 2019. Il servizio di cloud Amazon Web Services, noto come AWS, l’anno scorso ha generato attorno ai $35 miliardi di vendite per Amazon, secondo le informazioni della compagnia e le stime degli analisti. Ma il successo ha reso Amazon un grande bersaglio. Molti dei suoi competitors hanno una storia ben più lunga nel lavorare con clienti aziendali e hanno iniziato a stancarsi di perdere. Quest’ultimi sono coloro che ora stanno tirando fuori gli artigli per riappropriarsi delle vendite.

Alphabet Inc, appartenente a Google, è a un distante quarto posto in termini di quota di mercato secondo Gartner e sta aumentando la dimensione delle proprie vendite cloud nel tentativo di raggiungere Amazon e Microsoft e lo scorso giugno ha acquistato l’azienda di data-analytics Looker con l’idea di aumentare quella sezione del proprio business. Allo stesso modo Oracle Corp. ha annunciato l’anno scorso che aumenterà il proprio personale nel settore del cloud-computing nel tentativo di accappararsi una parte del business. IBM nel 2019 ha chiuso un accordo per $34 miliardi per Red Hat Inc. per rafforzare la propria offerta cloud. Le compagnie che si stanno contendendo questo business hanno costruito enormi data center attorno al mondo, conosciuti anche come “server factories”, che permettono ai loro clienti di affittare spazio di archiviazione e incanalare la capacità computazionali offerte dai fornitori per analizzare i dati archiviati. I clienti pagano per la quantità di dati che immagazzinano e per i servizi che utilizzano. Alcuni clienti si iscrivono con metodi di pagamento progressivi, “pay-as-you-go”, mentre altri preferiscono altri pacchetti di prezzo. I costi di archivizione di una gigabyte di data possono variare all’interno del mercato.

Si prevede che il cloud computing genererà $266 miliardi in ricavi quest’anno, secondo Gartner, con un ulteriore aumento del 30% entro il 2023. Il successo di Amazon nel cloud, recentemente, ha vissuto alcuni ostacoli oltre alla perdita dell’accordo col Pentagono. L’anno scorso uno dei suoi più grandi clienti nel settore bancario, Capital One Financial Corp., ha subito un attacco informatico nel quale più di 100 milioni di utenti hanno visto i loro dati prelevati, dati che erano archiviati sul cloud di Amazon. E altre grandi aziende iniziano a rivolgersi ad altri fornitori di cloud. Alcuni sono preoccupati che il gigante delle vendite online possa diventare un competitor, secondo persone famigliari con il problema. Inoltre molte grandi multinazionali hanno rapporti di lunga data con Microsoft o Oracle ma non con Amazon. “Quello a cui stiamo assitendo ora è l’arrivo di clienti late-adopter ossia di tarda adozione che si affacciano al mercato. Questi clienti non hanno mai usato il cloud prima d’ora e quindi si stanno informando”, ha detto Raj Bala, direttore della ricerca in Gartner. “Una parte di questi clienti finirà sicuramente ad usare Azure di Microsoft, perchè rappresentano il profilo classico: da tempo usano i servizi Windows, non vogliono rischiare e chi prende le decisioni in questo senso tende a favorire abbondantemente Azure”.

Amazon ha provato a combattere la percezione negativa della propria espansione in nuovi mercati, come quello della logistica o della sanità, combattendo la preoccupazioni di chi in quei settori teme che l’utilizzo di AWS li obblighi a preoccuparsi di vedere i propri dati usati contro di loro. “Ci siamo resi conto di questo problema dal primo giorno”, ha detto Peter DeSantis, vice presidente del global infrastructure business di AWS. Questa è la ragione per cui AWS tratta il braccio delle vendite, Amazon, come un semplice cliente, ha affermato DeSantis. Amazon preserva la privacy dei propri dati e non li usa per nessun altro scopo, ha aggiunto. Amazon, nei pitch di vendita di AWS, ha anche provato ad affrontare queste perplessità. Un rappresentante per un’azienda di servizi sanitari che recentemente stava acquisendo servizi cloud ha detto che Amazon ha utilizzato l’esempio di Netflix per indicare una compagnia concorrente che si trova a suo agio a utilizzare i servizi nonostante il gigante del retail possieda di servizi che si pongono in competizione con i quelli dell’azienda. L’azienda di servizi sanitari ha firmato con Amazon.

Le aziende di retail sono state tra le prime a sollevare perplessità sull’utilizzo di AWS, visto che Amazon era un loro competitor. Walmart Inc. con diverso anticipo due anni fa disse ai propri fornitori di non usare la piattaforma di Amazon. Unilever PLC, il gigante dei beni di consumo che possiede brand come Ben & Jerry and Vaseline sta utilizzando i servizi di data analytics che Microsoft offre tramite Azure per alcuni dei suoi dati più sensibili appartenenti ai suoi clienti e venditori di terze parti, secondo una persona famigliare con la strategia cloud di Unilever. Questo nonostante il fattore che Unilever lavori con Amazon in altre aree, inclusa la vendita di alcuni dei suoi articoli. Unilever non ha risposto alla richiesta di commenti. Amazon, che non ha commentato la decisione di Unilever, ha detto che il business retail non ha accesso ai dati AWS. “La maggior parte delle compagnie che compete con il business consumer di Amazon utilizza AWS”, ha detto una portavoce della compagnia.

Microsoft ha detto che le vendite del suo business di Cloud Azure sono cresciute del 59% nel suo quarter più recente vis à a vis quelle dell’anno precedente. Le vendite nel quarter di AWS sono cresciute del 34.7% rispetto all’anno precedente, l’ennesimo quarter con una crescita rallentata. Amazon sta provando a combattere su diversi fronti.

Ad una conferenza annuale precedente, il Andy Jassy ha tenuto un pranzo privato con gli executive nel settore di private equity di aziende come Carlyle Group per la prima volta, secondo persone famigliari con l’incontro. Lo scopo era di corteggiare le aziende di private equity, le quali possiedono dozzine di compagnie mature, per portarle sul cloud di Amazon, secondo le persone a conoscenza di questo meeting. Queste connessioni darebbero ad Amazon accesso a una linea di nuovi clienti visto che le aziende di private equity comprano nuove compagnie, investono in tecnologie come il cloud computing per diminuire i prezzi, e poi le vendono o le rendono pubbliche. Amazon ha anche tirato fuori la pubblicità per combattere. In una di queste, sostiene che utilizzare uno specifico database di gestione Windows costerebbe la metà su AWS rispetto che su Microsoft. Il Chief Technology Officer di AWS, Werner Vogels, l’anno scorso su Twitter ha punzecchiato Microsoft, definendo “bait + switch” un cambiamento nei termini di licenza del software del rivale. L’evento è stato qualcosa di insolito per il profilo di Amazon, il cui CEO Jeff Bezos ha pubblicato parlato dell’azienda come concentrata sui propri clienti e non sui propri competitors. Microsft ha rifiutato di commentare.

Amazon sta anche giocando in difesa su altri fronti. Ha presentato una causa dinanzi al Tribunale delle controversie federali degli Stati Uniti contro la decisione del Pentagono di aggiudicare a Microsoft il contratto di Joint Enterprise Defense Infrastructure o JEDI. Quel processo di selezione sta venendo contestato, tra molteplici accuse di conflitto di interessi e sfide legali. Amazon sta facendo causa al governo, rivendicando parzialità verso l’offerta della società. Mentre la gara era ancora in corso, il presidente Donald Trump ha espresso preoccupazione per il contratto in sospeso. “Ricevo enormi lamentele sul contratto tra il Pentagono e Amazon“, ha detto Trump ai giornalisti. “Chiederò loro di guardare molto da vicino per vedere cosa sta succedendo“. Dopo la vittoria di Microsoft, all’incontro collettivo di AWS il mese scorso, Andy Jassy ha dichiarato: “se si fa un confronto preciso e apple-to-apple veramente obiettivo e dettagliato delle piattaforme, non si finisce a prendere la decisione che è stata presa”. Il capo dell’acquisizione del Pentagono, Ellen Lord, il mese scorso ha dichiarato che il Dipartimento della Difesa sta avanzando sul contratto JEDI, indipendentemente dalla sfida legale di Amazon.